{"id":11284,"date":"2024-12-15T15:19:12","date_gmt":"2024-12-15T14:19:12","guid":{"rendered":"https:\/\/declaration-surrogacy-casablanca.org\/?p=11284"},"modified":"2024-12-15T15:19:12","modified_gmt":"2024-12-15T14:19:12","slug":"diritto-ai-bambini-o-diritto-dei-bambini-intervista-con-olivia-maurel-portavoce-per-la-dichiarazione-di-casablanca-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/declaration-surrogacy-casablanca.org\/fr\/diritto-ai-bambini-o-diritto-dei-bambini-intervista-con-olivia-maurel-portavoce-per-la-dichiarazione-di-casablanca-2\/","title":{"rendered":"Diritto ai bambini o diritto dei bambini? Intervista con Olivia Maurel, portavoce per la Dichiarazione di Casablanca"},"content":{"rendered":"<p>La voce del patriota 15 dicembre 2024<\/p>\n<div class=\"td_block_wrap tdb_single_subtitle tdi_44 td-pb-border-top td_block_template_4\" data-td-block-uid=\"tdi_44\">\n<div class=\"tdb-block-inner td-fix-index\">\n<p>\u00ab\u00a0Sto facendo del mio meglio per dissipare le menzogne e la propaganda sull&rsquo;utero in affitto, una pratica che chiamo \u00ab\u00a0nuova schiavit\u00f9\u00a0\u00bb<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"vc_row_inner tdi_46  vc_row vc_inner wpb_row td-pb-row\">\n<div class=\"vc_column_inner tdi_48  wpb_column vc_column_container tdc-inner-column td-pb-span12\">\n<div class=\"vc_column-inner\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"vc_row_inner tdi_50  vc_row vc_inner wpb_row td-pb-row\">\n<div class=\"vc_column_inner tdi_52  wpb_column vc_column_container tdc-inner-column td-pb-span12\">\n<div class=\"vc_column-inner\">\n<div class=\"wpb_wrapper\">\n<div class=\"td_block_wrap tdb_single_date tdi_54 td-pb-border-top td_block_template_4 tdb-post-meta\" data-td-block-uid=\"tdi_54\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"vc_row_inner tdi_61  vc_row vc_inner wpb_row td-pb-row tdc-row-content-vert-center\">\n<div class=\"vc_column_inner tdi_63  wpb_column vc_column_container tdc-inner-column td-pb-span4\">\n<div class=\"vc_column-inner\">\n<div class=\"wpb_wrapper\">\n<div class=\"td_block_wrap tdb_single_author tdi_64 td-pb-border-top td_block_template_4 tdb-post-meta\" data-td-block-uid=\"tdi_64\">\n<div class=\"tdb-block-inner td-fix-index\">\n<div class=\"tdb-author-name-wrap\"><span class=\"tdb-author-by\">di<\/span> <a class=\"tdb-author-name\" href=\"https:\/\/www.lavocedelpatriota.it\/author\/thomalemasle\/\">Thoma Lemasle<\/a><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div>\n<p>Olivia, 33 anni, abita in Francia ed \u00e8 madre di tre bambini. Nata da maternit\u00e0 surrogata, porta avanti una fiera battaglia per abolire questa pratica, che considera \u201cuna nuova forma di schiavit\u00f9\u201d: oggi \u00e8 portavoce della Dichiarazione di Casablanca per l\u2019abolizione universale della maternit\u00e0 surrogata.<\/p>\n<p>La sua storia \u00e8 simile a quella di tante altre persone, nate tramite tale pratica. Quando \u00e8 nata suo padre aveva 37 anni e sua madre gi\u00e0 48. Nonostante i numerosi tentativi, la coppia non riusc\u00ec mai ad avere un figlio. Da l\u00ec la decisione di ricorrere all\u2019utero in affitto. Fu una donna americana del Kentucky a fornire gli ovuli e l\u2019utero per la gestazione.<\/p>\n<p>La Maurel \u00e8 stata ospite ad Atreju, dove ha ricevuto il premio consegnato da Maddalena Morgante (Deputata FdI, Responsabile Dipartimento Famiglia e Valori non negoziabili) e Matteo Rosso (Deputato FdI, Responsabile Dipartimento Sanit\u00e0).<\/p>\n<p>Abbiamo avuto l\u2019occasione di intervistarla e, durante il nostro scambio, ci ha parlato del suo attivismo per abolire una pratica che, anche se da molti dipinta come sogno che si avvera, \u00e8 in realt\u00e0 un incubo di cui non si parla abbastanza.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 i tuoi genitori hanno deciso di far ricorso a questa pratica e in che paese hanno trovato una \u201cvolontaria\u201d?<\/strong><\/p>\n<p>Mia madre non poteva aver figli anche se li desiderava. Dopo tanti tentativi, lei e mio padre hanno deciso di affittare un utero perch\u00e9 volevano una figlia che avesse i loro geni. Questo lo considero molto egoista; negli Stati Uniti, per esempio, prima che nasca il bambino, \u00e8 possibile scegliere il colore dei capelli, degli occhi o della pelle. \u00c8 come sfogliare un catalogo di donne con varie caratteristiche\u2026<\/p>\n<p>Una coppia sceglie quelle che preferisce, e \u201cseleziona\u201d una donna che purtroppo andr\u00e0 incontro ad un lungo e complesso periodo di sofferenza.<\/p>\n<p>Ma questa non \u00e8 la parte peggiore. Quando, dopo un\u2019ecografia fetale, vi \u00e8 il sospetto che il bambino possa nascere con la sindrome di down o altre condizioni simili, i genitori che hanno comprato l\u2019utero molto spesso obbligano la donna ad abortire. O semplicemente mettono a rischio la vita della donna pur di mantenere il bambino \u201cintatto.\u201d<\/p>\n<p>Britney, una donna che ha affittato il suo utero ad una coppia, ha avuto un tumore mentre era incinta di 24 settimane. La coppia le ha impedito di portare avanti la chemioterapia, minacciando ospedali e ginecologi di fargli causa se l\u2019avessero presa in cura. La donna \u00e8 dovuta andare in un altro Stato per farsi curare, poich\u00e9 i genitori non volevano crescere \u201cun figlio che rischia di nascere handicappato\u201d, come da loro riferito.<\/p>\n<p><strong>Come e quando hai saputo di essere stata concepita in quel modo?<\/strong><\/p>\n<p>Crescendo ho sempre notato differenze tra me a mia madre. Solitamente i bambini si identificano con la mamma, si notano somiglianze sia fisiche che nei modi di fare. Io sono bionda, alta e con occhi chiari. Lei \u00e8 bassa ed ha un aspetto pi\u00f9 mediterraneo. Poi non l\u2019ho mai sentita investita del suo ruolo di madre, come lo fa una una biologica, perch\u00e9 le viene naturale. Non c\u2019era una connessione emozionale con lei, non quanto con mio padre (perch\u00e9 giustamente hanno usato i suoi spermatozoi).<\/p>\n<p>Un giorno da piccola le chiesi \u201cQuanti anni hai?\u201d e lei con un tono molto arrabbiato mi rispose \u201cNon chiedermelo mai pi\u00f9!\u201d. Per\u00f2 un giorno ho preso la sua carta d\u2019identit\u00e0 e ho visto la sua et\u00e0. Comunque sia era sempre molto evasiva quando le facevo certe domande, c\u2019erano tante bugie. Insomma, ho avuto un\u2019infanzia ed un\u2019adolescenza molto, molto complicata. Non sapevo da dove venivo, non riuscivo a \u201ccostruirmi\u201d in quanto persona. Le persone che nascono biologicamente dai loro genitori si portano dietro tutta un\u2019eredit\u00e0 che viene da molto lontano; i tuoi nonni e bisnonni ti tramandano un patrimonio genetico importante. \u00c8 cos\u00ec che diventi quel che sei e ti costruisci all\u2019interno della tua famiglia. Io non ho tutto questo. Chi sono? Perch\u00e9 sono alta? Perch\u00e9 i miei occhi sono cos\u00ec chiari? Tante domande senza risposta. \u00c8 difficile per un\u2019adolescente, e ti rendi conto che c\u2019\u00e8 qualcosa che non va.<\/p>\n<p>Ho deciso di investigare per conto mio. Nel mio certificato di nascita c\u2019\u00e8 scritto che la donna che mi ha cresciuta \u00e8 mia madre biologica, e che mi ha partorita negli Stati Uniti. In realt\u00e0, non c\u2019era alcun valido motivo per farmi nascere l\u00ec. Quindi, ho iniziato a fare qualche ricerca sul Kentucky, pi\u00f9 precisamente Louisville, ed ho scoperto che esistono delle cliniche per l\u2019utero in affitto. Da quel momento, le cose hanno iniziato a quadrare, molto di pi\u00f9. Quando ho compiuto 30 anni mia suocera mi ha regalato un kit per il test del DNA; \u00e8 risultato che non sono nemmeno l\u20191% francese, eppure la madre che mi ha cresciuta \u00e8 francese. Mi sono sentita sollevata, finalmente una prova fisica della mia esistenza, dopo 30 anni di dubbi e bugie ero felice. Non \u00e8 possibile costruirsi senza conoscersi.<\/p>\n<p><strong>Com\u2019\u00e8 cambiata la tua vita e soprattutto il rapporto con i tuoi genitori?<\/strong><\/p>\n<p>Avevo paura di perderli, di essere abbandonata una seconda volta. Loro non mi parlano pi\u00f9 da quando ho iniziato la mia lotta contro l\u2019utero in affitto. Non riescono a capire che non \u00e8 una lotta contro di loro, ma, in generale, contro lo sfruttamento di tante donne nel mondo.<\/p>\n<p>\u00c8 stato difficile e lo \u00e8 ancora. Io e\u00a0 mio marito abbiamo ricevuto tante minacce, e sono stati minacciati anche i miei bambini. Ho perso tanti amici ma non mi arrendo. Non mi fermo. \u00c8 un viaggio straordinario e non mi pento di niente. Non ho paura di diffondere la verit\u00e0 e di esporre un mercato che ha un valore di 14 miliardi di euro. O stai dal lato giusto della storia, o paghi il prezzo del rammarico.<\/p>\n<p><strong>Questa storia ti ha lasciato una grande cicatrice.<\/strong> <strong>Quali sono i pericoli e le difficolt\u00e0 per queste donne che affittano il loro utero?<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 complicato. Queste donne devono firmare un contratto e una clausola di riservatezza. Non possono parlarne altrimenti rischiano una denuncia. Spesso sono donne povere che hanno un grande bisogno di soldi per sopravvivere. E c\u2019\u00e8 anche un problema di educazione; spesso sono ragazze che non hanno accesso ad un sistema educativo adeguato. Tutti gli ormoni che devono assumere rischiano di avere un effetto molto negativo sulla loro salute. Non sono tutelate, le agenzie che si occupano della pratica non vanno da loro a chiedere come stanno, cosa le serve, come si sentono. N\u00e9 prima, n\u00e9 dopo il parto. Una volta che hanno partorito, anche se ci sono complicazioni, non vengono aiutate. Se hanno, per esempio, un\u2019emorragia dopo il parto, la agenzie e la famiglia che si prende il bambino non sono tenuti ad aiutarle perch\u00e9 il contratto \u00e8 giunto al termine.<\/p>\n<p>\u00c8 molto difficile rintracciare queste donne, non c\u2019\u00e8 quasi nessuna informazione e, ovviamente, non si sa quante siano decedute. \u201cTi pago e poi sono cavoli tuoi\u201d. Funziona cos\u00ec. Questo succede nei paesi pi\u00f9 sviluppati, ma \u00e8 molto peggio in altri; certe donne vengono rinchiuse in una casa, o meglio, una prigione. Sono sorvegliate e non possono uscire finch\u00e9 non hanno partorito. Le danno dosi di ormoni enormi e non esistono ancora molti studi sugli effetti a lungo termine di questi medicinali. Negli Stati Uniti si usa un medicinale chiamato Lupron, che serve a regolare la produzione di ormoni per preparare il corpo alla gravidanza. Senza questi medicinali il sistema potrebbe \u201crigettare\u201d quel corpo estraneo inserito in una donna. Il cervello non sarebbe pronto, si direbbe \u201ccos\u2019\u00e8 questa cosa strana dentro al corpo? Meglio mandarlo via\u201d. \u00c8 un po\u2019 come un rigetto di trapianto, quando il sistema immunitario di un paziente che ne \u00e8 stato sottoposto, attacca il nuovo organo, riconoscendolo come estraneo.<\/p>\n<p><strong>Cosa vorresti dire a queste donne? Chi sono principalmente?<\/strong><\/p>\n<p>Non \u00e8 cos\u00ec facile: sono delle vittime. Vittime di un mercato che ha un valore di 14 miliardi di euro. Sono donne povere, utilizzate, \u00e8 come la prostituzione, \u00e8 un\u2019industria. Un problema legato alla povert\u00e0. Non penso proprio che una donna decida spontaneamente di portare in grembo un bambino per 9 mesi, subire tutti gli stati della gravidanza, il dolore e il pericolo del parto, per poi dare suo figlio a una coppia di sconosciuti. Nessuna lo fa per piacere. Lo fanno perch\u00e9 sono disperate, e il mercato dell\u2019utero in affitto approfitta della loro disperazione e vulnerabilit\u00e0.<\/p>\n<p>La mia missione \u00e8 viaggiare il pi\u00f9 possibile, raccontando la mia esperienza e quella di tante donne che ho conosciuto, cos\u00ec da diffondere conoscenza ed educare alla mostruosit\u00e0 di una pratica molto pericolosa. Spesso sono donne giovani che vengono influenzate da quello che vedono nei media e su internet, perch\u00e9 lo spacciano come qualcosa di \u201cbello\u201d, quindi non si rendono conto.<\/p>\n<p>L\u2019effetto \u00e8 devastante sulla salute mentale di queste donne. Devono dare via un bambino che hanno portato in grembo. Un bambino che ha sentito la sua voce per 9 mesi, che ha mangiato quello che ha mangiato lei. Durante la gravidanza avviene uno scambio reciproco di cellule tra la madre e il proprio bambino. E queste cellule possono rimanere in corpo fino a 30 anni. \u00c8 scientificamente impossibile scordare il figlio che hai portato in grembo, rimane un\u2019impronta indelebile.<\/p>\n<p><strong>\u00c8 difficile in Francia, e in generale, combattere contro l\u2019utero in affitto?<\/strong><\/p>\n<p>S\u00ec, ma non perch\u00e9 \u00e8 difficile convincere i politici. \u00c8 perch\u00e9 quasi tutti i media in Francia sono favorevoli e sostengono questa pratica. Sui giornali e in televisione si vedono solo belle storie, il lato oscuro non viene mostrato. Ma quando spieghi alla gente in modo semplice per sensibilizzarli, capiscono e si rendono conto della gravit\u00e0 della cosa. Purtroppo i media hanno troppa influenza.<\/p>\n<p><strong>Ora che hai scoperto le tue origini, ti senti meglio?<\/strong><\/p>\n<p>S\u00ec certo, non mi fermer\u00f2 mai e continuer\u00f2 sempre a diffondere informazioni e a sensibilizzare la gente. Ci sono voluti 100 anni in America per abolire la schiavit\u00f9. Ci vorr\u00e0 del tempo per fermare questa pratica,\u00a0 ma non demordo.<\/p>\n<p><strong>L\u2019utero in affitto \u00e8 reato universale in Italia.<\/strong> <strong>Cosa vorresti dire a Giorgia Meloni?<\/strong><\/p>\n<p>Grazie mille per questa legge. Voglio ringraziare anche Eugenia Roccella che \u00e8 stata di grandissimo aiuto. La ammiro, ammiro questa legge e ammiro Giorgia Meloni. \u00c8 la legge perfetta, \u00e8 scritta molto bene e l\u2019Italia ha segnato la storia! Gli altri paesi devono prendere esempio, serve un accordo internazionale per giungere a un\u2019abolizione universale. Quando ho visto che la legge era stata approvata ho pianto, ero felicissima e non riuscivo a crederci.<\/p>\n<p>Ma purtroppo l\u2019Italia \u00e8 abbastanza sola. Non ha paura di aprir bocca a riguardo e dare la sua opinione. Gli altri paesi non sono cos\u00ec coraggiosi. Tutti quanti devono firmare la Dichiarazione di Casablanca. Con abbastanza adesioni possiamo iniziare a portare la nostra causa all\u2019ONU e discutere un trattato internazionale. L\u2019Italia ha avuto un coraggio immenso e gli altri paesi devono tirar fuori le palle.<\/p>\n<p>Lunga vita ai bambini e viva l\u2019Italia.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La voce del patriota 15 dicembre 2024 \u00ab\u00a0Sto facendo del mio meglio per dissipare le menzogne e la propaganda sull&rsquo;utero in affitto, una pratica che chiamo \u00ab\u00a0nuova schiavit\u00f9\u00a0\u00bb di Thoma Lemasle Olivia, 33 anni, abita in Francia ed \u00e8 madre di tre bambini. 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